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Creme solari: qual è la differenza tra filtri solari chimici e fisici?

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Creme solari: qual è la differenza tra filtri solari chimici e fisici?

I solari rappresentano i cosmetici estivi per eccellenza e non dovrebbero mai mancare in casa nella stagione estiva e soprattutto in nessuna borsa da mare. Le protezioni solari ci aiutano, insieme ad un’esposizione al sole consapevole, a proteggere la nostra pelle dalle radiazioni ultraviolette emesse dal sole.  Che cos'è la protezione solare? Tecnicamente per prodotto solare si intende "un qualsiasi preparato, crema, olio, gel, o spray, destinato ad essere posto in contatto con la pelle umana al fine esclusivo o principale di proteggerla dai raggi UV assorbendoli, disperdendoli oppure mediante rifrazione.” Come si intuisce anche dalla definizione della UE, non tutti i solari sono uguali: le differenze possono riguardare molti aspetti, ma la più sostanziale riguarda proprio il meccanismo di azione. Ovvero se proteggono la pelle tramite “assorbimento” e “dispersione” oppure tramite “rifrazione”, in altre parole se agiscono tramite filtri di tipo chimico o fisico. Come scegliere la protezione solare? Cosa sono i raggi UV?Qual è la differenza tra filtri solari chimici e fisici?Cosa e quali sono i filtri solari fisici?      Filtri nano: come sapere se un cosmetico contiene nanoparticelleCosa e quali sono i filtri solari chimici?      Gli ultimi studi sui filtri chimici      Quali sono i filtri chimici più utilizzati?Cosa sono gli ingredienti booster e perché migliorano l’efficacia di un solare?Filtri solari fisici e chimici: quali solari scegliere      Perché è preferibile scegliere solari contenenti filtri fisici?A Palau e le Hawaii: arrivano i divieti ad usare creme solari con filtri chimici Cosa sono i raggi UV Abbiamo già parlato dei vari tipi di raggi UV per spiegare l’importanza della protezione solare, ma apriamo comunque una piccola parentesi anche qui. La radiazione ultravioletta è la radiazione più “energetica” dello spettro solare con cui entriamo in contatto e pertanto è anche la più pericolosa per la nostra cute. I raggi UV si suddividono in UVC, UVB e UVA. Gli UVC hanno una lunghezza d’onda che va dai 100 ai 280 nm. Sono molto pericolosi ma essendo assorbiti dai gas della stratosfera, se lo strato di ozono non subisce ulteriori modifiche, non raggiungono la superficie terrestre. Gli UVA hanno una lunghezza d’onda che va dai 315 ai 400 nm. Questi risultano essere molto penetranti e in quanto tali sono in grado di raggiungere il derma e alterare la struttura delle fibre di collagene e dell’elastina causando così un invecchiamento precoce della cute e favorendo inoltre l’insorgenza di altre patologie cutanee. I raggi UVB invece con una lunghezza d’onda di 280-315 nm, sono meno penetranti rispetto agli UVA e colpiscono lo strato più superficiale della pelle, l’epidermide. Sono i responsabili di scottature, eritemi e di altre malattie della pelle. Qual è la differenza tra filtri solari chimici e fisici? I prodotti “solari” rappresentano per la  pelle la più importante arma di difesa nei confronti del sole. L'efficacia e la sicurezza dei cosmetici di protezione solare si basa sul tipo, sulla quantità delle molecole-anti UV contenute. Ma non basta inserire i filtri in una crema per fare un buon solare, sono tanti gli ingredienti e gli accorgimenti formulativi e produttivi che contribuiscono a creare un solare efficace e di qualità.  In ogni caso, qualunque sia la formulazione e il tipo di filtri utilizzato nei solari ricordiamo una cosa: ogni crema solare presente sul mercato (commercializzata da aziende serie e in canali ufficiali!) deve rispettare precisi requisiti di legge e superare una serie di test che garantiscano la protezione da UVA e UVB e che servono per determinare l’SPF dichiarato. Le diverse tipologie di formulazioni possibili (con filtri chimici, con filtri fisici o con filtri associati), non si distinguono quindi in base alla maggiore o minore efficacia ma in base al meccanismo di azione e alle caratteristiche formulative. Come tutti gli altri prodotti cosmetici anche i solari sono disciplinati nel regolamento cosmetico europeo 1223/2009. In particolar modo è nell'allegato VI che sono elencati tutti i filtri UV autorizzati nei prodotti cosmetici e la loro massima concentrazione utilizzabile. Formalmente, i solari sono suddivisi in base alla natura e al meccanismo di azione. Ma nella pratica, quali sono le differenze tra filtri solari fisici e chimici? {{cta('7f6d40d5-618c-4a33-b564-f4c18b2a810a')}} Cosa e quali sono i filtri solari fisici? I filtri fisici, anche detti inorganici, hanno proprietà schermanti. Si tratta di sostanze che, grazie alla loro opacità, oppongono un vero e proprio schermo alle radiazioni UV. Sono formati da piccole particelle minerali in grado di riflettere i raggi solari, per cui questi non possono più raggiungere la cute. A differenza dei filtri solari chimici, non trattengono il calore né penetrano nella pelle. Inoltre non vengono scomposti, non interagiscono e non vengono alterati né danneggiati dalle radiazioni solari. Sono in grado di respingere sia le frequenze UVA che quelle UVB.  In pratica sono come degli specchi e ci proteggono dalle radiazioni dannose tramite un meccanismo di riflessione/diffusione.  Le radiazioni solari vengono riflesse o diffuse e non assorbite dalla superficie cutanea. Non provocano quindi surriscaldamento della pelle anzi la proteggono efficacemente. Si tratta di sostanze inerti, fotostabili, particolarmente sicure per la salute della pelle. Rispetto ai filtri chimici hanno un potere allergizzante minore. Nella maggior parte dei casi si tratta di filtri solari naturali. Ma possono anche essere prodotti artificialmente e, dunque, essere sintetici. Gli schermanti fisici più utilizzati sono l’ossido di zinco e il biossido di titanio. Ossido di zinco (Zinc Oxide) Riflette sia i raggi UVB che gli UVA. Si presenta come una polverina bianca e possiamo trovarlo in numerosi cosmetici per le sue proprietà antibatteriche, lenitive e per il suo effetto barriera. E’ molto ben tollerato dalla pelle, tanto che il suo uso più comune e conosciuto è proprio nella pasta all’ossido di zinco che si utilizza per il cambio pannolino dei bimbi piccoli. Lo troviamo anche in tanti prodotti per il make-up per il suo potere pigmentante. Le caratteristiche intrinseche dell'ossido di zinco lo rendono un'ottima protezione solare, capace di 'bloccare' i raggi UV e la loro azione nociva. L’uso dell’ossido di zinco come filtro UV è consentito sia nella forma nano che nella forma non-nano ad una concentrazione massima del 25%. L'ossido di zinco nano, cioè presente sotto forma di nanoparticelle, è potenzialmente dannoso per gli habitat marini, in particolare per la barriera corallina.  L'Haereticus Enviromental Laboratory (HEL), un'organizzazione scientifica senza scopo di lucro, si  dedica ad aumentare la conoscenza scientifica, sociale ed economica degli habitat ambientali naturali al fine di conservare e ripristinarli. Proprio l'HEL ha progettato una certificazione chiamata 'Protect Land + Sea' che attesta come sicuri diversi solari tra cui quelli contenenti Zinco Oxide (non-nano).  Tutti i solari La Saponaria hanno al loro interno filtri solari non-nano, e anzi, lo zinco ossido presente in formula è stato sottoposto a uno studio che ha evidenziato che la sua composizione non mette a rischio la barriera corallina o l’ecosistema marino in generale perché le concentrazioni residue hanno un valore molto più basso rispetto a quello dannoso per l’ambiente acquatico. Idrossiaparite (Hydroxyapatite) In natura l'idrossiapatite è un minerale che si presenta sotto forma di cristalli bianchi di forma prismatica. E' uno dei componenti principali delle ossa e dei denti e gli conferisce la caratteristica consistenza e durezza.  In cosmetica viene impiegata in prodotti per la cura del cavo orale, ad esempio i dentifrici, oppure nella realizzazione di solari ecologici e dermocompatibili.  L'idrossiapatite in combinazione con altri ingredienti, come ad esempio l'ossido di zinco, svolge un'importante azione di barriera contro i raggi UV, evitando le temute scottature.  Sicura sia per la pelle che per l'ambiente, l'idrossiapatite non è un ingrediente fotocatalitico cioè non genera radicali liberi se illuminato, è quindi ottima per proteggere la cute dal foto-invecchiamento. In ultimo, applicata sulla pelle, ha un gradevole effetto uniformante e soft-focus. Estratto di Pongamia (Pongamia Pinnata Seed Extract) Dai semi dell'albero di Pongamia, anche conosciuto con il nome di Millettia pinnata, viene estratto l'olio di Pongamia, conosciuto per la sua azione protettiva contro i raggi UV e per questo particolarmente apprezzato per la formulazione di filtri solari.  Ricco di flavonoidi, antiossidanti e acidi grassi, l'olio di Pongamia è l'alleato ideale per proteggere la pelle dal sole, prevenire l'invecchiamento cutaneo e dare sollievo alla cute. Le sue proprietà emollienti donano alla pelle idratazione, elasticità e morbidezza. Inoltre aiuta a riequilibrare naturalmente la barriera idrolipidica. L'olio di Pongamia può essere impiegato anche per proteggere i capelli dai danni dei raggi UV, mantenerli idratati e lucenti. Filtri nano: come sapere se un cosmetico contiene nanoparticelle I nanomateriali sono definiti ai sensi della Raccomandazione del 18 ottobre 2011 della Commissione Europea come “componenti con dimensioni comprese fra 1 e 100 miliardesimi di metro”. Quando si parla di nano particelle, parliamo dunque, di materiali straordinariamente piccoli ottenuti in laboratorio, sulle cui caratteristiche in realtà si sa ancora troppo poco. Rappresentano l’ultima frontiera, una tecnologia emergente ma proprio per questo occorre approfondire ed evitare un atteggiamento superficiale. Nel 2004 diversi istituti di ricerca lanciarono un serio allarme sulla possibile pericolosità delle nanoparticelle sintetiche per la salute umana. Prima di questo, altre ricerche indipendenti avevano segnalato effetti tossici provocati dalla penetrazione di queste nano particelle all’interno di tessuti e organi.  I nanomateriali hanno differenti proprietà tossicologiche e rispondono a leggi diverse rispetto ai rispettivi elementi da cui sono originati: non basta sapere che il titanio è un materiale sicuro per esser certi che anche una sua nanoparticella lo sia. Va valutato caso per caso, in quanto sembra da alcuni studi che queste particelle, proprio per la loro dimensione non vengano né metabolizzate ne espulse dal corpo umano, e possano generare degli accumuli nei vari organi, con effetti difficilmente prevedibili. E’ bene per questo adottare un principio di cautela. In Europa il Regolamento sui cosmetici norma chiaramente l’impiego dei nanomateriali nei cosmetici, l’obiettivo è garantire un livello elevato di protezione del consumatore e della salute umana. I fabbricanti e distributori di cosmetici hanno l’obbligo di informare la Commissione Europea sei mesi prima della commercializzazione di un cosmetico contenente nanomateriali. I produttori di cosmetici che decidono di inserirle nelle loro formule devono includerli nella valutazione di sicurezza del cosmetico (PIF) e notificarne la presenza sul portale europeo di registrazione dei cosmetici (CPNP). Il Regolamento, per rendere evidente la presenza o meno di nano-particelle ai consumatori, stabilisce l’obbligo di indicare in etichetta, nella lista degli ingredienti, la presenza di nanomateriali: il nome della sostanza deve essere seguito dalla dicitura “nano” fra parentesi. Dove non è indicata la dicitura NANO, significa dunque che sono stati scelti filtri di dimensione superiore ai 100 miliardesimi di metro. In attesa di futuri e maggiori riscontri sulla pericolosità o meno di questa nuova tecnologia è preferibile usare altri sistemi di protezione sempre validi e privi di effetti negativi come i filtri microincapsulati che sono in grado anche di garantire una certa scorrevolezza sulla pelle.    Cosa e quali sono i filtri solari chimici? I filtri chimici o filtri organici sono sostanze di sintesi in grado di catturare l’energia delle radiazioni UV per evitare che queste raggiungano e danneggino le cellule dell’epidermide e del derma. Assorbono in modo selettivo le radiazioni UVA e UVB, agendo su lunghezze d’onda diverse. Alcuni assorbono solo i raggi UVA corti, altri solo gli UVB, altri ancora sia gli UVA lunghi che corti. Queste molecole una volta assorbite, scompongono le radiazioni del sole, trattengono l’energia per poi rilasciarla sotto forma di calore e/o fluorescenza. Questo, di fatto, aumenta la sensazione di caldo provata sulla pelle. In poche parole, i filtri chimici assorbono parte delle radiazioni solari e rilasciano l’energia sotto forma di calore. L’energia che assorbono porta alla formazione di composti eccitati i quali liberano energia lentamente sotto forma di fluorescenza o calore tornando alla struttura iniziale e modificando la lunghezza d’onda di assorbimento. Per questo il prodotto solare ideale oltre ad essere ad ampio spettro deve avere filtri fotostabili, ovvero resistenti all’azione del sole. I filtri solari chimici hanno il vantaggio di essere più economici, più facilmente lavorabili e di consentire la realizzazione di cosmetici più confortevoli per l’utilizzatore, più leggeri e facilmente spalmabili. Il limite principale di questi filtri chimici è rappresentato proprio dal fatto che possono dare irritazioni, fototossicità e sensibilizzazioni, assorbendo l’energia solare, possono dare il via, infatti, a reazioni fotochimiche e in alcuni casi ad una riduzione dell'efficacia. I filtri solari chimici sono sicuramente ingredienti critici e oggetto di studio approfondito da parte delle autorità competenti in quanto sembrano essere associabili a danni al sistema endocrino, o di tipo biochimico. Ad esempio il filtro PABA che è stato a lungo uno dei filtri chimici più utilizzati, dal 2009 è stato vietato proprio perché accertato cancerogeno e fortemente sensibilizzante. Tra i filtri molto utilizzati troviamo anche il Benzophenone, che è stato accertato come distruttore endocrino oppure l’Octinoxate, un ingrediente persino trovato nel latte materno, con pesanti ricadute sulla salute umana e sull’ambiente. I filtri chimici sono pesantemente inquinanti per pesci, molluschi, alghe e coralli poiché possono generare delle modificazioni genetiche alterando comportamenti neurologici e riproduttivi di diverse specie. Gli ultimi studi sui filtri chimici Uno studio Americano (2019), in seguito ai risultati ottenuti, ha segnalato il rischio che le sostanze contenute nei filtri chimici possano essere assorbite dalla pelle entrando in circolo nel sangue. Quali sono i filtri chimici più utilizzati?  Occorre prestare molta attenzione nella scelta del solare giusto. Diverse indagini scientifiche hanno messo in evidenza come in commercio ci siano numerose marche di protezioni solari che contengono ingredienti nocivi per la pelle e altrettanti ingredienti che risultano inquinanti e la loro presenza è in grado di minare l’equilibrio di spiagge e mari. Comprare un solare diventa quindi un gesto di responsabilità nei confronti di noi stessi e del nostro pianeta. Octinoxate Anche chiamato Octyl methoxycinnamate o (OMC), è un filtro UV. E’ fotostabile soltanto se usato da solo o in associazione con l’Octocrylene e il DrometrizoleTrisiloxane. E’ assorbito facilmente dalla pelle ed è stato rilevato nell'urina umana, nel sangue e nel latte materno, il che indica che gli esseri umani sono sistematicamente esposti a questo composto ed è facile constatarne il bioaccumulo.. E’ un distruttore endocrino che imita gli estrogeni e può interferire con la funzione tiroidea. Diversi studi dimostrano un significativo effetto distruttore negativo sulla flora e fauna marina. Octocrylene L'Octocrylene protegge principalmente dagli UVB e in misura ridotta anche dagli UVA corti. E’ usato da solo che in associazione ad altri filtri. Al contatto con l’ossigeno crea reazioni che possono interferire con la segnalazione cellulare, causare mutazioni, portare alla morte cellulare e possono essere implicate malattie cardiovascolari. Può provocare allergie e fotosensibilizzazioni. Dannoso per l’ambiente acquatico, diversi studi dimostrano che interferisce con la riproduzione animale. DrometrizoleTrisiloxane E’ un filtro solare di origine chimica molto fotostabile che protegge sia dagli UVB e dagli UVA corti. Per un’azione ad ampio spettro deve essere associato ad altri filtri UVA lunghi. Sembra essere molto tossico per l’ambiente e molto tossico per l’apparato respiratorio. Benzophenone-3 Appartiene alla categoria dei benzofenoni (è anche conosciuto come Oxybenzone). È un filtro chimico capace di difendere bene la cute sia dagli UVB sia dagli UVA. La concentrazione massima di utilizzo è del 6%. Se il cosmetico contiene più dello 0,5% deve essere indicato "Contiene Benzophenone-3" in quanto può non essere tollerato da alcuni soggetti. Alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato che questo ingrediente oltre al fatto che può provocare disturbi al sistema ormonale, causando l'indebolimento dell'attività estrogenica, penetra nella pelle, favorendo l'aumento di radicali liberi che danneggiano il DNA quando si è esposti al sole. Benzophenone-4 E’ un filtro chimico che copre bene gli UVB ed UVA corti. Può dare problemi di sensibilizzazione ed allergie. Ci sono forti evidenze sul fatto che sia un distruttore endocrino. Ethylhexyldimethyl PABA o PADIMATE Assorbe le radiazioni UVB. Facilita la formazione di radicali liberi, e in alcune persone può causare reazioni allergiche. Uno dei pochi PABA ancora ammessi, parente stretto del filtro PABA molto usato in passato e ora vietato in quanto accertato cancerogeno. Diversi studi dimostrano la sua attività estrogenica, radicalica e di interazione con il DNA. Fortemente allergizzante. Salicilati Gli esempi più comuni di questa classe sono l’EthylhexylSalicylate e l’Homosalate. Il primo è un filtro chimico con un discreto potere assorbente nei confronti degli UVB e poco fotostabile, perciò nelle formulazioni deve essere associato ad altri filtri chimici e/o fisici. Può essere utilizzato alla concentrazione massima del 5%. L’Homosalate è un filtro molto efficace nei confronti dei raggi UVB ma non protegge dagli UVA anche se spesso fonte di allergie. Sospettato di essere una tossina ambientale ed essere persistente o bioaccumulativo. PABA E’ un filtro capace di proteggerci dai raggi UVB. Può determinare fotosensibilità fino a causare dermatiti fotoallergiche. E’ responabile inoltre di un incremento della quantità di radicali liberi. È una sostanza chimica naturale presente nell'acido folico, nelle vitamine e in diversi alimenti tra cui grano, uova, latte e carne. Da qualche anno è stato vietato l’utilizzo nei cosmetici all’interno dell’ EU. Isoamyl p-methoxycinnamate Possiede un buon potere assorbente nei confronti dei raggi UVB. Può causare irritazione alla pelle ed allergie da contatto. Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate È un filtro ad ampio spettro capace di proteggere la cute dagli UVA corti e lunghi ma non dagli UVB. Per questo motivo deve essere associato a filtri UVB. È molto fotostabile e compatibile con altri ingredienti cosmetici.  Cosa sono gli ingredienti booster e perché migliorano le performance di un solare? Il termine BOOSTER nella protezione solare è utilizzato per evidenziare una capacità di protezione del cosmetico finito superiore a quella delle sue singole parti.Si parla di effetto sinergico dove 1+1 è uguale a 3.In genere è dovuto all’azione di alcuni polimeri ed emollienti che se inseriti in un cosmetico con un determinato mix di filtri solari, ne amplificano l’SPF, oppure alla combinazione di alcuni filtri solari, solubili e/o insolubili, che danno un SPF superiore a quello dei singoli filtri.Esistono comunque diverse tecniche utilizzate per ottenere un effetto BOOSTER nella protezione solare del cosmetico sono: Emollienti e polimeri (elastomeri siliconici) che offrono una distribuzione ottimale delle sostanze filtranti. Si può ottenere un effetto filtro multilayer con strati di sostanze con diverso indice di rifrazione Rivestimento di sostanze filtranti, in particolare di quelle metalliche, riducendone la foto-reattività e le proprietà foto-catalitiche Bead (grani, gocce, sferette): uniscono il vantaggio di avere dimensioni non nano e rinchiudere eventuali filtri insolubili nano riducendo i rischi di foto-reattività dovuti alle dimensioni nano Quencer: sostanze non filtranti che abbattono i diversi stati eccitati dei filtri solari. Sono indispensabili per stabilizzare nel tempo il sistema filtrante. Opportunamente formulati, possono amplificare l’SPF e l’assorbimento UVA. Possono essere utilizzati i derivati della benzilidencanfora e dell’acido cinnamico Sostanze naturali: in natura esistono anche oli ed estratti che, pur non potendo essere considerati dei veri e propri filtri solari, se usati all’interno di una crema solare ne migliorano le performance, sia in termini di protezione ma soprattutto agendo da antiossidanti naturali Fra questi: La vitamina C aumenta la protezione verso gli UVB La vitamina E accresce la protezione nei confronti sia degli UVB che degli UVA, rallentando anche i processi ossidativi iniziati dai radicali liberi generati dai raggi infrarossi in seguito ad un’errata esposizione al sole L’olio di semi di lampone contiene filtri UV naturali L’olio di carota essendo ricco di β-carotene, stimola la formazione di melanina, il pigmento presente nella pelle che protegge l’epidermide dalle radiazioni e stimola l’abbronzatura La curcuma grazie alla sua azione antiossidante, protegge le cellule dai radicali liberi. Contiene filtri solari naturali con una protezione medio-bassa (quindi è utile per le pelli già abbronzate) ed accelera l’abbronzatura L’olio di semi di melograno migliora l’elasticità e contrasta il foto-invecchiamento della pelle L‘olio di crusca di riso, anche lui migliora l’elasticità della pelle e contrasta il foto-invecchiamento Filtri solari fisici e chimici: quali solari scegliere Un solare ben formulato lo si riconosce da diversi aspetti. La tipologia di filtri utilizzati è sicuramente un aspetto fondamentale, anche se non è l’unico. Il solare ideale deve avere i seguenti requisiti: Offrire una efficace protezione da radiazioni UVA e UVB Essere ben tollerato Essere resistente all’acqua e al sudore Essere facile da applicare e da spalmare Essere foto-stabile e termostabile Essere sicuro ed efficace Non contenere sostanze allergizzanti Essere ricco di antiossidanti Essere realizzato unicamente con filtri fisici Sono da preferire le formulazioni realizzate con ingredienti naturali, ricche di antiossidanti e vitamine e da evitare tutte quelle ricette che contengono ingredienti irritanti e potenzialmente allergizzanti (come ad esempio parabeni o diverse tipologie di filtri chimici). Anche i profumi presenti in alcune creme potrebbero creare problemi al sole, sono da preferire solari con bassissime profumazioni, meglio se neutre. Anche la texture del prodotto è importante: non si tratta solo di un fattore estetico ma anche funzionale. Un solare che si spalma bene e che non lascia scie bianche sarà più facile da applicare e non comporterà il rischio di lasciare zone di pelle non protetta. Perché è preferibile scegliere solari contenenti filtri fisici? Dal punto di vista della tipologia di filtri da preferire, la nostra scelta è ricaduta sui filtri fisici. Questi hanno lo svantaggio di essere più difficili da utilizzare nelle ricette e di rendere il lavoro del formulatore più arduo nel creare un prodotto dalla texture piacevole. Tuttavia, la ricerca oggi ci ha portato a dei risultati molto soddisfacenti, ben lontani dai primi solari con filtri fisici che si trovavano in commercio “effetto fantasmino”. Oggi riusciamo a formulare con filtri fisici delle creme molto fluide e confortevoli sulla pelle, anche se ancora non si riesce ad eguagliare le formulazioni con filtri chimici da questo punto di vista. Rispetto a questi ultimi però, i filtri fisici hanno diversi vantaggi: hanno un impatto ambientale più leggero, sono maggiormente fotostabili e sicuramente hanno un profilo tossicologico migliore. L’utilizzo di filtri fisici, rispetto a quelli chimici, minimizza il rischio di allergie e sensibilizzazione cutanea e perciò sono particolarmente indicati per soggetti sensibili e predisposti in cui filtri chimici possono risultare intolleranti. Alcuni filtri chimici, come abbiamo visto, possono inoltre essere degli interferenti endocrini, è particolarmente sconsigliato il loro utilizzo per donne in gravidanza, bambini e adolescenti. Quindi ricapitolando ecco perché scegliere filtri fisici: Profilo tossicologico più sicuro Non interagiscono con la pelle e sono potenzialmente meno allergizzanti; Rischio di sensibilizzazione cutanea individuale notevolmente ridotto; Altamente compatibili alla pelle delicata dei bambini. Sostenibilità ambientale Eco-sostenibili, in linea con quello in cui crediamo! Non hanno gli effetti devastanti sulla flora e sulla fauna acquatica dei filtri chimici Palau e le Hawaii: arrivano i divieti ad usare creme solari con filtri chimici L'arcipelago di Palau, formato da meravigliose isolette incontaminate che stanno tra le Filippine e la Papua Nuova Guinea, ha deciso di vietare le creme solari che contengono 10 agenti chimici super inquinanti per i mari e dannosi per la barriera corallina. "Dobbiamo vivere nel rispetto dell'ambiente, perché questo è la culla della nostra stessa esistenza: non sopravviveremmo altrimenti - ha dichiarato il presidente del piccolo stato, Tommy Remengesau - circa 340 isole, poco più di 450 km quadri di estensione terrestre per meno di 20mila abitanti, ma un numero di turisti annui che eccede di dieci volte la popolazione: da qui l'emergenza ambiente.Situato in pieno Pacifico, l'arcipelago è universalmente riconosciuto per la ricchezza del suo ecosistema marino, peculiarità che lo rendono tra le mete più apprezzate per gli amanti del turismo subacqueo. Il divieto è stato deciso a novembre del 2019 e messo in atto a tempo record a inizio 2020.  Sono stati il primo stato al mondo a procedere in questo senso, ma presto hanno seguito l'esempio anche le Hawaii, che nel 2021 hanno formulato il famoso Protocollo Hawaii, che vieta l'utilizzo di creme solari con due agenti chimici, l'ossibenzone e l'octinoxate. Secondo quanto riportato nel testo di legge, questi elementi "hanno un significativo e dannoso impatto sull'ambiente marino delle Hawaii ed ecosistemi circostanti." Dal 2023 un nuovo disegno di legge, sempre delle Hawaii, vuole mettere fuori legge altri due ingredienti, avobenzone e octocrylene, segno che gli ingredienti sul banco degli imputati saranno diversi. Una ragione in più per scegliere filtri fisici e fare bagni consapevoli e rispettosi di tutti gli animali che vivono nel mare, anche i più delicati come i coralli. {{cta('7f6d40d5-618c-4a33-b564-f4c18b2a810a')}}
Prodotti per la beauty routine per ogni tipo di pelle

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Prodotti per la beauty routine per ogni tipo di pelle

Cosa si intende per beauty routine? E come poterne costruire una personalizzata in base al proprio tipo di pelle? In questo articolo parleremo dei vantaggi di effettuare una beauty routine completa, di quali sono i diversi passaggi da effettuare e di come scegliere i migliori prodotti per sé. Cercare di avere un viso pulito e senza imperfezioni è un desiderio di tutti, ottenerlo è possibile, basta seguire piccole e semplici regole per costruire una beauty routine personalizzata in base al proprio tipo di pelle. Ecco quali punti vedremo in questo articolo: Cos'è una Beauty Routine? Quali sono i passaggi di una Beauty Routine completa? Beauty routine specifiche per tutti i tipi di pelle Beauty routine mattutina Beauty routine serale Trattamenti occasionali della beauty routine per tutti i tipi di pelle Altre regole per una beauty routine perfetta Quali prodotti per la tua beauty routine? Pelle grassa Pelle secca Pelle matura Cos'è una Beauty Routine? Con beauty routine si intende una serie di passaggi e pratiche quotidiane dedicate alla cura della pelle, che includono l'uso di prodotti specifici e tecniche mirate per mantenere la pelle sana, luminosa e ben idratata. L'obiettivo è quello di detergere, nutrire e proteggere la pelle, prevenendo e trattando eventuali problemi come imperfezioni, rughe o macchie. I vantaggi di effettuare una beauty routine completa possono essere riassunti così: Migliora la salute della pelle: una routine ben strutturata aiuta a mantenere la pelle pulita, idratata e protetta dagli agenti esterni. Prevenzione dei problemi cutanei: aiuta a prevenire l'insorgenza di imperfezioni, rughe e altre condizioni della pelle attraverso l'uso regolare di prodotti appropriati. Rallenta l'invecchiamento: l'uso di prodotti antiossidanti e idratanti può rallentare il processo di invecchiamento cutaneo. Favorisce un aspetto radioso: una pelle curata appare più luminosa e levigata. Quali sono i passaggi di una Beauty Routine completa? Detersione: una buona routine parte sempre da una buona detersione: la pulizia del viso è fondamentale per rimuovere sporco, sebo e trucco. Possiamo utilizzare un detergente adatto al proprio tipo di pelle scegliendo tra mousse, gel, latte detergente. Esfoliazione: questo passaggio, da effettuare 1-2 volte a settimana, rimuove le cellule morte e favorisce il rinnovamento cellulare. Si possono usare scrub meccanici o esfolianti chimici, come ad esempio il Peeling AHA. In questo caso il trattamento va fatto 1 volta al giorno per 6 giorni, 1 volta al mese. Tonico: il tonico ristabilisce il pH della pelle e prepara il viso ai trattamenti successivi. Non dobbiamo far altro che scegliere un tonico adatto alle nostre esigenze. Basterà quindi spruzzarlo direttamente sul viso e tamponarlo con le dita o aspettare che si asciughi Siero: i sieri viso contengono alte concentrazioni di principi attivi e trattano problematiche specifiche (antirughe, idratante, illuminante). Crema idratante: fondamentale per mantenere la pelle idratata e protetta. Possiamo scegliere una crema in base al nostro tipo di pelle, idratante per pelle grassa, nutriente per pelle secca. Protezione solare: applicare un SPF quotidianamente, anche d'inverno, è essenziale per proteggere la pelle dai danni UV e prevenire l'invecchiamento precoce. Trattamenti specifici: maschere, oli, trattamenti specifici possono essere aggiunti alla routine settimanale o secondo necessità. Beauty routine specifiche per tutti i tipi di pelle Una beauty routine si costruisce in base alle caratteristiche della propria pelle, quindi avremo diverse routine per diversi tipi di pelle: Per pelli secche: la beauty routine deve essere ricca di prodotti molto nutrienti sia per combattere la secchezza, sia per riuscire a ricreare il film protettivo che la pelle ha perso, al fine di combattere gli agenti esterni ed allergici che possono colpire la pelle; Per pelli grasse: in questo caso specifico bisogna intervenire in maniera efficace, cercando di purificare al meglio la pelle, restringere i pori e detergere con composizioni equilibranti e seboregolatori; Per pelli miste: in questo caso serviranno prodotti in grado di seboregolare la pelle, andando a trattare imperfezioni e zone oleose e a nutrire le zone secche Per pelli normali: anche in questo caso sarà bene prendersene cura, per far che possa stare al suo meglio per lungo tempo; Per pelli mature: con l'avanzare dell'età avviene il rallentamento dello sviluppo del collagene e dell'elastina. In questo caso, oltre alla detersione, c'è bisogno di ricorrere all'uso di creme e sieri viso ricchi di principi attivi che possano penetrare in profondità e sollecitare lo sviluppo delle proteine che servono a mantenere la pelle giovane ed elastica; Per pelli giovani: in questo caso gli step da introdurre nella propria beauty routine riguarderanno sicuramente il mantenimento della pelle tonica, fresca e pulita. Beauty routine mattutina La beauty routine per tutti i tipi di pelle, inizia già dal mattino per garantire un buon risveglio anche alla nostra epidermide. Di notte infatti la nostra pelle non riposa, anzi, è nella fase di maggiore attività, dal momento che avviene la cosiddetta rigenerazione cellulare che prevede un aumento del microcircolo, consentendo il rinnovamento e l'autoriparazione cutanea. Da dove partire? La mattina è bene lavarsi il viso con un prodotto specifico. Questo è uno step fondamentale per tutti, ancor più per chi ha lucidità causato dall'iperproduzione di sebo che si viene a formare soprattutto durante le ore notturne. Acqua: il primo step per la beauty routine mattutina per tutti i tipi di pelle, consiste nel semplice gesto di lavarsi il viso per mandare via i primi segni di stanchezza e dare una prima rimozione di sebo e cellule morte. Al mattino si predilige l'uso di acqua fredda che permette di rendere la pelle da subito più tonica, oltre ciò restringe visivamente anche i pori. BEAUTY TIP: per asciugare la pelle tamponala con un asciugamano pulito, usa un asciugamano specifico per il viso e uno diverso per le mani. Detergente: in questa prima fase del giorno non abbiamo particolari esigenze di pulizia profonda, meglio optare per un detergente delicato per preparare meglio la pelle ai passaggi successivi. Sono consigliati prodotti ricchi di ingredienti di origine biologica calibrati, delicati e naturali; Tonico: la sua funzione è quella di riequilibrare l’acidità che la pelle ha naturalmente, in vista, soprattutto, del contatto con l'acqua "dura" del rubinetto molto ricca di calcare. Senza accorgercene, lavandoci semplicemente il viso lasciamo sedimentare il calcare e, a lungo andare, gli effetti restano impressi sulla pelle. Questo step è importante poiché permette di far penetrare meglio e in profondità i principi attivi dei prodotti che si applicheranno successivamente per completare la beauty routine; Siero: è un concentrato di ingredienti con funzioni ben specifiche. A differenza della crema presenta una formulazione e texture più leggera che si assorbe in pochi minuti e non appesantisce la pelle. Crema viso: da scegliere in base alla tipologia di pelle ed ad ogni altro tipo di esigenza personale. SPF: ultimo passaggio di una beauty routine mattutina è quello della protezione SPF. I raggi UVA e UVB sono la principale causa di invecchiamento precoce, macchie scure. Applicare l'SPF alla fine della routine crea uno scudo protettivo sulla pelle. Beauty routine serale La beauty routine adatta a tutti i tipi di pelle termina a fine giornata prima di andare a dormire. A differenza della mattina a questo punto la nostra pelle stressata e sottoposta a numerosi agenti esterni (raggi UV, microrganismi, smog, ecc) richiede detersione e preparazione ad affrontare i processi biologici che naturalmente effettua di notte. Struccante: uno dei prodotti alleati delle donne. Toglie ogni traccia di trucco lasciando la pelle purificata, in grado di respirare e accogliere al meglio qualunque trattamento facciamo successivamente. I pori liberati da tutti i prodotti applicati di mattina e dalle sostanze inquinanti accumulate durante la giornata riescono ad assorbire i principi attivi contenuti nelle creme e nei sieri utilizzati. Così facendo, con l’andare del tempo, non andiamo incontro a possibili imperfezioni e fastidi dovuti a una cattiva routine; Doppia detersione: per detergere la pelle in profondità si può anche optare la doppia detersione che prevede due fasi: una detergenza su base oleosa che agisce per affinità e a seguire una detergenza su base schiumogena che agisce per contrasto. In questo modo possiamo rimuovere dal viso gli effetti di smog, trucco e sporco. Per saperne di più sulla doppia detersione c'è il nostro articolo qui. Tonico: possiamo usare lo stesso sia al mattino che alla sera; Siero: anche in questo caso possiamo scegliere lo stesso siero del mattino o associarne diversi in base alle caratteristiche della nostra pelle Crema viso: ci sono alcune creme viso specifiche per la notte, che vanno ad apportare un nutrimento extra o aiutano il turnover cellulare per un fresco risveglio. Dormire serenamente per 8 ore rimane comunque una fase importante per un viso fresco e riposato il giorno successivo! {{cta('53a24be9-c4f8-4c93-811f-0a908409391a')}} Trattamenti occasionali della beauty routine per tutti i tipi di pelle Fanno parte di quei trattamenti occasionali della beauty routine per tutti i tipi di pelle quei prodotti che sono consigliati da applicare almeno una o due volte alla settimana in base alle esigenze. Scrub: trattamento che permette una purificazione profonda dovuta all'azione esfoliante dello strato più superficiale della pelle, rendendola levigata, compatta e luminosa. L'azione dello scrub permette la rimozione delle cellule morte e la stimolazione del naturale processo di rinnovamento dello strato corneo. L'uso di questo richiede particolare attenzione nella scelta di un prodotto idoneo al proprio tipo di pelle. Per pelli particolarmente sensibili e fragili è consigliato uno scrub molto delicato a basso potere esfoliante poiché potrebbero presentarsi forti arrossamenti, desquamazione e microlacerazioni. Per quei tipi di pelli più resistenti e meno sensibili si può scegliere anche uno scrub a medio o alto potere esfoliante per avere un'azione più efficace; Peeling: prodotto dalla consistenza acquosa simile ad un gel, sfrutta un’azione chimica agendo più in profondità e stimolando la rigenerazione cellulare. Nello specifico il peeling rimuove lo strato superficiale di pelle morta portando alla luce una pelle rigenerata più liscia e meno segnata da macchie, rughe e imperfezioni. Pur non provocando molto dolore i peeling possono causare bruciore, arrossamento, irritazione e desquamazione, che si attenuano poco dopo. Ideale per il trattamento di cicatrici da acne, rughe sottili, macchie solari e rilassamento cutaneo, non è invece raccomandato alle persone con infezioni, malattie della pelle attive, cute lesionata, ustioni solari o herpes. È inoltre controindicato nelle donne in gravidanza e qualora siano presenti psoriasi, eczema, dermatite; Maschere viso: prodotto cosmetico utilizzato per contrastare alcuni disturbi o inestetismi cutanei che interessano la pelle del volto. Le maschere viso sono appositamente studiate per ripristinare un alterato equilibrio idrolipidico cutaneo e ristabilire il pH fisiologico, proteggendo la pelle sensibile dagli insulti atmosferici. L'applicazione regolare di una o due volte a settimana della maschera viso conferisce alla pelle un aspetto più brillante e tonico. Le maschere viso sono estremamente apprezzate sia per il loro spiccato effetto intensivo, sia per la rapidità d'azione. Una maschera viso ideale deve rispondere ad alcuni requisiti essenziali: Idratare ed ammorbidire in profondità pelli secche, aride e sciupate dall'inarrestabile avanzare del tempo; Proteggere la pelle da aggressioni esterne; Donare elasticità alla pelle del viso; Purificare a fondo la cute; Incentivare il microcircolo del viso; Favorire la penetrazione delle sostanze funzionali attive incorporate nel veicolo; Ricaricare lo splendore della giovinezza del volto. Altre regole per una beauty routine perfetta Per avere una pelle al meglio delle sue caratteristiche e cioè senza impurità, levigata e radiosa si possono seguire altre strategie. Suffumigi: tecnica che tramite l'utilizzo del vapore a contatto con la pelle ne dilata i pori e permette a microrganismi e sebo in eccesso di essere eliminati. Il contenuto nei pori della pelle, se accumulato, assieme ai batteri è una delle cause di punti neri e brufoli; Dieta: una dieta equilibrata influenza positivamente l'aspetto della pelle. Le vitamine contenute in frutta e verdura sono le migliori alleate della pelle che risulterà essere sana e luminosa. Un'alimentazione invece ricca di alimenti difficili da digerire, come fritti o alimenti ad alto contenuto salino, favoriscono la disidratazione e la ritenzione idrica della pelle. Per questo motivo è consigliato bere almeno 2 litri di acqua al giorno poiché ci aiuta ad eliminare la ritenzione idrica e tossine. Da ultimo, nell'alimentazione, sarebbe meglio evitare dolci e bevande alcoliche dannose per l'alto potere zuccherino. In questo senso possono aiutarci anche gli Integratori alimentari come Skin Purity e Pro Age. Quali prodotti per la tua beauty routine? Bene, ora che sai quali sono gli step da seguire per mantenere la tua pelle sempre bella e luminosa, non ci resta che capire quali sono i prodotti che più si adattano alle caratteristiche della tua pelle. Di seguito alcuni esempi. Pelle Grassa Al mattino e alla sera Mousse detergente Mirtilla, una mousse soffice e leggera che lascia la pelle perfettamente pulita e idratata. Acqua attiva Melissa Ideale per pelli spente e impure, ha proprietà lenitive e purificanti, grazie agli attivi dona splendore e riequilibra la pelle.Niacinamide + Zinco, siero viso seboregolatore e levigante Siero anti-imperfezioni, elimina le imperfezioni, lenisce la pelle e crea un un incarnato perfetto, libero da punti neri e imperfezioni. Crema viso Stay Matte, idratante e opacizzante, perfetta anche come primer bio, ideale come base per il trucco. Pelle Secca Al mattino Mousse detergente Mirtilla con acqua costituzionale di mirtillo nero, ricchissimo di vitamine, acidi organici ed antiossidanti naturali, protegge il microcircolo capillare ed è un vero toccasana per la couperose. Acqua attiva alla Melagrana, antiossidante e lenitiva, favorisce il microcircolo capillare. Acido Ialuronico, siero antiage rimpolpante, idrata gli strati più profondi dell'epidermide. è molto utile per combattere la disidratazione delle pelli secche Crema viso Mirtilla, fatta con ben 5 oli vegetali dallo straordinario potere rigenerante e nutriente, Vitamina E, acido ialuronico e burro di karitè. La sera possiamo fare doppia detersione con: 1. Hip Hip Burro Struccante, un burro struccante concentrato molto efficace per rimuovere anche il trucco più resistente senza danneggiare le difese naturali della pelle e lasciarla morbida e setosa. 2. Mousse detergente Mirtilla e poi ripetere la routine mattutina Pelle Matura Al mattino Mousse detergente Mirtilla oltre all’acqua costituzionale di mirtillo nero, ricchissimo di vitamine, contiene acido ialuronico per donare idratazione e splendore alla pelle, estratto attivo di riso venere, ricco di minerali ed antiossidanti naturali e calendula, lenitiva e sfiammante. Proseguiamo con Acqua attiva alla Melagrana, dona alla pelle tono, luminosità e freschezza, contrastando l’azione dei radicali liberi e i segni del tempo. A questo punto possiamo scegliere uno o più Attivi Puri in base alla funzionalità che ricerchiamo: Acido Ialuronico, rimpolpante Vitamina C, illuminante e anti-macchia Fitoretinolo, rigenerante e liftante Ecofermentato Attivatore, uniformante per pelli di porcellana Collagene Vegetale, liftante effetto wow Peptidi Complex + Sacha Inchi, rassodante Coenzima Q10, protettivo della barriera cutanea Possiamo poi usare il Siero viso Proage Ultra, con Ceramidi e Fitoretinolo, rigenerante e riparatore Step finale Se si ha una pelle secca, Crema viso no-age Melagrana, una crema ricca di principi attivi naturali per contrastare gli effetti del tempo e l’azione dei radicali liberi e per donare splendore e nutrimento profondo a pelle di viso e decolletè. Se si ha una pelle mista, Crema viso Lift & Defence, con Collagene vegetale + Ectoina, lifta e protegge dai danni della luce blu. Contorno occhi Lift&Restore, con peptidi, bromelina e fermentati marini, dalla confortevole texture in gel. Grazie alla sua ricchissima formula con Proage Complex 12 è in grado di agire globalmente sul contorno occhi per uno sguardo fresco e liftato. La sera Latte Struccante Melissa, un latte detergente molto efficace per rimuovere anche il trucco più resistente senza danneggiare le difese naturali della pelle e lasciarla morbida e setosa. Proseguiamo con Acqua attiva alla Melagrana Scegliamo poi uno o più degli Attivi Puri più adatti alla nostra pelle e proseguiamo con il Siero viso Proage Ultra o il Siero no-age, un concentrato di fitocomplessi naturali che aiuta a prevenire e minimizzare rughe e segni di espressione ideale da usare come contorno labbra. A seguire Crema viso notte Deep Care, crema notte antiage dalla formula ultra-ricca ideale per le pelli mature ed esigenti, potenziata con un mix di attivi altamente funzionale per nutrire e rinnovare la pelle nel profondo durante il sonno. Nella zona del contorno occhi, Contorno occhi Lift&Restore. Una o due volte a settimana per ogni tipo di pelle, inseriamo nella beauty routine serale una maschera viso da scegliere in base al proprio tipo di pelle. Non hai le idee chiare su quale sia il tuo tipo di pelle? Puoi fare il nostro test! 👇 {{cta('5d58b12c-3d70-4b8e-8625-1ef4c7a2a1f4')}}
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