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Emozioni e medaglie: la nostra prima volta alla convention romana dei giovani imprenditori

Un invito inaspettato.
Un invito  alla convention nazionale dei giovani imprenditori. E non come semplice spettatore, ma adirittura come relatore!

Devo dire che ero un pò emozionato, sia per dover parlare di fronte ad una platea così ampia, dopo presidenti ed assessori, sia per la veste in cui sono stato invitato, come giovane imprenditore (io che solitamente sono abituato a parlare di formule e profumi in camice e mascherina!!)
Mi sembra solo ieri che eravamo in cantina io e Lucia a realizzare i nostri primi esperimenti saponosi e abbozzare le prime idee di quello che poi sarebbe diventata LaSaponaria..
In effetti,  qualche anno è passato e di cose ne abbiamo fatte tante!! E sì, siamo diventati un’impresa, una giovane impresa che ha creato lavoro per noi e per altri ragazzi e che ogni giorno fa del suo meglio per non lasciarsi scoraggiare da tutti i bastoncini (e le travi) che incontriamo lungo la nostra strada..

Il tema della convention è stato un’impresa in un T.I.C., dove la T stà per  trasmettere, I per innovare e C per condividere che racchiude il senso del dialogo, aperto e trasversale, della due giorni di Convention. Ed è proprio la condivisione di idee ed esperienze con altri giovani imprenditori la cosa che più mi è piaciuta di questa esperienza.

La sensazione di non essere soli, di non essere gli unici a lottare contro le difficoltà di tutti i gironi…le inefficienze di questo paese, la burocrazia, il mercato.
Ma tanti altri ragazzi,  animati dalla stessa passione, creatività e determinazione che come me ogni giorno si rimboccano le maniche e aprono le loro attività  affrontando gli stessi problemi. La sensazione che siamo tutto sommato in tanti, che insieme possiamo fare rete e aiutarci un pò l’uno con l’altro.

C’è chi fa il gelato, chi sistemi informatici, chi produce salotti o chi si occupa di mobilità. Chi ha deciso di fare impresa in Italia (come noi) investendo molto sul territorio e sulle persone di qui e chi ha scelto di fare impresa all’estero.
Confrontando le difficoltà che abbiamo noi qui in Italia rispetto alle imprese poco distanti dal confine devo dire che le conclusioni che si possono trarre sono un pò desolanti. Qui manca per le imprese qualsiasi tipo di tutela di essere pagati per il loro lavoro, di avere la serenità di muoversi in un contesto normativo chiaro, di poter programmare degli investimenti senza che cambino le carte in tavola da un giorno all’altro..cosa che non è ovunque così, anzi. Tante energie spese in burocrazia e scartoffie varie che vanno a togliere inevitabilmente vitalità ai nostri progetti.

Sarà per questo che ci hanno dato anche una medaglia alla fine della giornata??!!

Forse è il premio di consolazione per chi, nonostante tutto, ha deciso di investire la propria vita qui, rimanendo “a casa”e di fare del suo meglio ogni giorno per far funzionare le cose un pochino meglio! Bhe, meglio che niente..

Comment

  1. Elisabetta

    Complimenti Luigi, sono piccole soddisfazioni che aiutano a proseguire la strada iniziata…. insieme ai complimenti che ricevi/ricevete ogni giorno!!
    Elisabetta

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