Dicono di noi

Intervista a LaSaponaria sul Millionaire e qualche consiglio per mettersi in proprio…

Questo mese tra le storie di un’ #italiacheriparte del Millionarie c’è anche la nostra.

Siamo molto fieri di far parte di quella moltitudine di ragazzi (e non solo) che, nonostante tutto,  scommette ancora sul futuro del nostro paese, inventandosi un lavoro, costruendosi con grinta il proprio futuro dando gambe e concretezza alle proprie idee, ai propri sogni.
Farlo con le proprie mani, le proprie teste e il proprio cuore. Mettendo tutto di se stessi, forse anche di più.
Rischiando molto, lavorando molto, sudando molto…ma trovando in quello che fanno tante soddisfazioni, dalla sorpresa di trovare le proprie creazioni in un bel negozio di  una città lontana, alle mail commoventi di ringraziamento e apprezzamento, dalla bellezza di lavorare ogni mattina con persone che siamo felici di vedere, dalla gioia di lavorare ogni giorno per un progetto e un obiettivo con un “senso”.

In molti, anche dopo aver letto questo articolo, ci hanno contattato per avere un parere su come aprire un laboratorio di cosmetici naturali come il nostro. In altri, ci hanno chiesto consigli e pareri sul fatto di mettersi in proprio..

Dalla nostra esperienza quello che mi sento di dire è, in primis, capire effettivamente quello che vogliamo e quello che siamo disposti a fare.

Avevo letto da qualche parte che “un imprenditore è uno che per non lavorare 40 ore alla settimana decide di lavorarne 80″. Tutto vero. Il bello è che all’inizio pensi di non avere orari, poi capisci che in realtà il tuo, quello di un imprenditore,  è un orario continuato. Full time, nel vero senso della parola.

Un’altra cosa bella del mettersi in proprio è che non avrai mai più il peso del lunedì mattina.

Sicuramente perché, quando fai qualcosa che ti appassiona la sveglia non sarà mai troppo fastidiosa e un pò perché, di fine settimana in cui non penserai al tuo progetto o in cui  non lavorerai, nel vero senso del termine, non ce ne saranno più di tanti.
In secondo luogo capire se si hanno le competenze necessarie e un buon piano d’impresa. Tecnicamente si chiama business plan, ma non deve spaventare il nome che rimanda ad oscuri tecnicismi . Intanto come prima cosa si tratta di mettere nero su bianco il proprio progetto. E’ importante per capirne  fattibilità, punti critici, analizzare aspetti e prospettive che non avevamo considerato..In seguito, si potrà redarre un piano vero e proprio. Non è un perdita di tempo (e di soldi se ci si fa aiutare da qualcuno..), anzi, una programmazione fatta bene ci permette di risparmiarne poi, molti di più.

Poi si tratta di trovare le risorse  finanziarie per potersi lanciare in un’avventura di autoimprenditorialità. Noi abbiamo fatto un crowfoundig ante litteram, quando ancora non andava di moda e non si chiamava così, ma ci sono anche prestiti d’onore, microcrediti e altre opportunità. Oltre agli investimenti necessari per la produzione etc bisogna considerare che, molto spesso, almeno all’inizio, lo stipendio è difficile ricavarlo da una start-up. Se si ha difficoltà nella propria vita economica è difficile prendere decisioni serenamente e a lungo termine per il proprio lavoro. Quindi è un aspetto da non sottovalutare.
Nello specifico del nostro lavoro, oltre a questi aspetti generali, ci sono altri aspetti tecnici da tenere in considerazione per l’apertura di un nuovo laboratorio.
La normativa in campo cosmetico è molto severa (e in continua evoluzione), bisogna avere un laboratorio di produzione che sia abilitato dal punto di vista sanitario e della produzione di cosmetici, requisiti personali a livello di titolo di studio, avere formule sicure e certificate complete di PIF, garantire un sistema di qualità e controllo sulla tracciabilità degli ingredienti utilizzati, etc.. etc. E’ possibile trovare tutte le informazioni sul sito del Ministero della Salute, in cui potete trovare anche tutto il nuovo regolamento europeo sulla realizzazione e commercializzazione di cosmetici.
Come potrete vedere l’iter per la messa a punto di un nuovo laboratorio non  è semplicissimo. La normativa a cui dobbiamo attenerci è piuttosto complicata e severa. Se da un lato è una tutela per la sicurezza dei consumatori da un lato è un bel peso, anche dal punto di vista economico, per i piccoli artigiani come noi e per chi parte da zero ad avventurarsi in questo profumato mondo.
Una strada complicata, ma non impossibile.

Come l’idea di un’ #italiacheriparte…complicata, ma se ce la mettiamo tutta e ci crediamo per davvero,  non impossibile!

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