RICETTE FAI DA TE

Ricetta crema notte alla Vitamina E (nuova versione)


Scritto da Luigi

Ingredienti

(per un vasetto di 100gr di crema)

FASE A

  • Polyglyceryl-3 Oleate 5.0 %
  • Olio ricino idrogenato 2%
  • Estere vegetale (Ethylhexyl Stearate) 6.5 %
  • Caprylic/Capric Triglycerides 6.5 %
  • Olio di oliva 6.0 %
  • Olio di avocado 3.0 %

FASE B

  • Estratto glicerico di uva rossa 3.0 %
  • Gomma xantana 0.5 %
  • Acqua 65,8 %

A crema fredda aggiungere

  • 1,5 % Vitamina E acetato
  • Olio essenziale di Ylang Ylang facoltativo (indicativo 0,2%)
  • Conservante 0,2 %

Difficoltà

Altre foto

Preparazione

Prima di iniziare lo “spignattamento”, è utile sterilizzare tutti gli utensili che andremo a utilizzare durante le preparazione in modo di ridurre al minimo la contaminazione della nostra crema.

Possiamo bollire gli utensili (circa 15-20min) o pulirli con l’alcool alimentare puro.

Fase A (liposolubile)
Fase B (idrosolubile)

Fatto questo possiamo iniziare con la preparazione delle due fasi di  questa crema, la Fase A composta dalle sostanze liposolubili (che si sciolgono in olio) e la fase B composta dalle sostanze idrosolubili (che si sciolgono in acqua).

Per prima cosa sciogliere l’olio di ricino idrogenato a bagnomaria e una volta liquefatta aggiungere tutti gli ingredienti della fase A (oli, burri ed emulsionanti) fino a completa solubilizzazione.

In un altro becker miscelare tutti i componenti della fase B (acquosa) fino a quando risulta una soluzione ben omogenizzata. Consigliamo di preparare la fase B disperdendo la gomma xantana nella glicerina e aggiungere poco alla volta acqua. Scaldare tutto fino a 50 C° circa.

Fase A + fase B
Emulsionare le due fasi

Preparate le due fasi arriviamo al momento cruciale per la realizzazione della nostra crema..dopo aver verificato che la temperatura della fase A sia di circa 50 gradi unire le due fasi lentamente mescolando man mano  e poi aiutare l’emulsione con il mini pimmer. Laciare raffreddare e aggiungere gli altri ingredienti. Non preoccupatevi se all’inizio l’aspetto non è dei migliori…continuando a mescolare si forma piano piano la crema, assumendo il suo colore bianco e una consistenza compatta!

A differenza di altre ricette questa crema addensa abbastanza velocemente quindi potete vedere (e provare) subito il frutto delle vostre fatiche 😉

Modo d'uso

La percentuale di oli supportata dall’emulsionante utilizzato è fra il 20 e il 30%, quindi se si vuole una crema più o meno grassa si può variare la percentuale di oli utilizzati.
Abbiamo scelto di aggiungere il trigliceride alla fase grassa in modo da dare alla crema un tocco più asciutto (sostituendolo con solo olio di oliva o di avocado avremo invece un tocco più grasso).

L’aggiunta dell’olio essenziale è facoltativa, noi consigliamo di aggiungerlo una volta unite le due fasi per evitare che si rovini con la temperatura. L’unico contro in questo metodo è che c’è il rischio che questo non venga emulsionato benissimo..bisogna mescolare con energia e incrociare le dita!!

Per preparare questa ricetta


Comments

  1. Silvia

    ciao sono Silvia.Ho fatto per la prima volta il sapone,prendendo una ricetta dal vostro libricino incluso nel kit . Ora siamo a meta’ stagionatura,ma le mie saponette hanno un colore sul grigio,pur avendo messo il colorante,o almeno credo sia un colorante :-), (alkanna,come scritto nella vostra boccetta)…ho sbagliato qualcosa? Il colorante e l’olio esenziale l’ho aggiunto alla fine dopo aver mescolato gli oli e la soluzione con la soda…come era scritto nella ricetta…che mi dite? Ho bisogno di un consiglio! Grazie in anticipo…tanti saluti! Silvia.

  2. Lucia

    Ciao Silvia!
    Sì, l’Alkanna è un colorante e hai fatto bene ad inserirlo alla fine di tutto il processo!!
    E’ pur sempre una tinta naturale ed è normale che il colore sia leggermente tendente al griglio, o meglio dovrebbe risultare un grigio violaceo..
    L’intensità varia a seconda della quantità utilizzata, considera che per avere un bel colore intenso ne devi usare almeno uno 0,3%. Stai attenta ad aggiungerlo quando il nastro è già formato (aspetta un pò dopo aver unito le due fasi) così almeno i colori si rovinano meno con la soda.. Ultima cosa: aspetta prima di disperare! I colori nel sapone variano con la stagionatura…
    Se hai qualche altro dubbio noi siamo sempre qua. Grazie e a presto!

  3. maria teresa

    ho fatto e rifatto la crema ma viene fuori l’olio e dopo anche l’acqua ,poi rimescolo e va bene , ma poi risale a galla l’olio , dove sbaglio ? visto che la seconda volta ho pesato tutto bene? datemi un consiglio
    grazie m.teresa

  4. Luigi

    Ciao, forse emulsioni/frulli troppo poco, la crema viene molto densa, e non dovrebbe buttare fuori nè olio nè acqua.
    Hai controllato la temperatura?

  5. Rosaria

    Grazie mille per questa ricetta, la mia cremina home made è davvero fantastica!!

  6. Eleonora

    Questa cremina per la notte è fantastica, al primo colpo è andata già benissimo!!
    Una curiosità: vorrei adattare questa ricetta ad una crema giorno, quindi diminuire la concentrazione lipidica. Su cosa dovrei agire?
    La mia totale incompetenza chimica mi perseguita anche fuori dall’università!
    Grazie, Ele

  7. Lucia

    Ciao Eleonora, contenti che la ricettina ti sia piaciuta!
    Non è così immediato diminuire la concentrazione lipidica, andrebbero ricalcolata tutta la formula e fatte alcune sostituzioni..inoltre in questa crema la compattezza è data anche dalla cera d’api, che in una crema giorno di potrebbe omettere…
    Se vuoi qui di seguito ti scrivo direttamente una ricetta per una crema giorno, che forse è più semplice..buoni esperimenti!

    FASE A
    – 11 gr olio di avocado (base vegetale, attivo)
    – 2 gr burro di karitè
    – 5 gr olio di argan
    – 20gr Caprylic/Capric Tryglycerides (base vegetale)
    – 6gr Methyl Glucose Sesquistearate (emulsionante)
    – 2gr Cetearyl Alchool (fattore di consistenza)
    – 2gr Glyceryl Stearate (emulsionante)

    FASE B
    – 80 gr acqua di fiori d’arancio (attivo)
    – 6gr Glycerin (umettante)
    – 65,6gr Acqua

  8. Eleonora

    Oh, grazie mille!! Dato che ho la pelle couperosica potrei sostituire l’acqua di fiori d’arancio con l’idrolato di camomilla in quella quantità?
    Grazie ancora!
    Eleonora

  9. Luigi

    Ottima idea!
    Non c’è nessun problema nel sostituire i due idrolati..Buoni esperimenti 🙂

  10. Eleonora

    Ciao!!
    Scusate ma non so dove altro commentare anche se non riguarda la cremina sopra… Ho visto i nuovi kit e un sacco di cose interessanti, però ho già le materie prime (ho comprato da voi le taglie XL dei prodotti 🙂 ), ma non ho trovato le ricette da nessuna parte! Sarebbe possibile metterle insieme alle altre ricette?
    Grazie grazie!
    Eleonora

  11. Lucia

    Cara Eleonora,
    la sezione del sito delle ricette si stà popolando piano piano e sicuramente inseriremo sempre più formule (non posso promettertelo a breve perchè in questo periodo siamo vermente impegnati in produzione!!!).
    Me se sei interessata a qualcosa in particolare vediamo se possiamo esserti d’aiuto..a presto 😉

  12. Eleonora

    Mi incuriosiscono la crema viso alla calendula e il tonico bifasico…
    Grazie! 🙂

  13. Dani

    Queste ricette sono davvero interessanti, peccato che io sia negata per queste cose, riesco a malapena a fare un sapone. Non si possono usare le perle di vitamina E direttamente sulla pelle con olio vegetale o una delle vostre creme/fluido corpo?

  14. Luigi

    Ciao, puoi usare le perle di vit E oppure la vit E fluida addizionandola direttamente in un olio vegetale (es.mandorle) o in una crema base..va benissimo ed è semplicissimo!!

  15. Eleonora

    Ciao!
    Dopo mesi di spignattamenti ho notato che sia la crema notte (come da voi annunciato) che quella giorno di cui mi avete dato la ricetta qui nei commenti nonostante energiche e lunghe mixate si separano.
    Nel mio caso temo sia dovuto ai frequenti sbalzi termici dovuti a viaggi, dunque mi chiedevo: è possibile stabilizzare queste emulsioni alla temperatura con ingredienti sempre naturali, es. gomma xantana o qualcos’altro?
    Grazie per l’attenzione!

  16. Lucia

    Ciao Eleonora,
    quindi se ho ben capito la crema viene bene emulisionata al momento della preparazione, giusto?
    Dopo quanto tempo si presenta il problema della separazione?
    Se dici che sono state soggette a bruschi cambi di temperatura è possibile che si separino..al di là della ricetta, se utilizziamo solo emulsionanti vegetali e utilizziamo strumenti casalinghi per la preparazione (es.minipimmer) è difficile garantire una perfetta stabilità. Il cosiglio è quello di farne piccoli quantitativi alla volta pronti per l’uso!!

  17. Manuki

    Buongiorno Lucia e Luigi. ho un dubbio su questo emulsionante. Nella scheda tecnica è indicato un HLB 5, quindi per emulsioni W/O, ma in questa ricetta lo usate per un emulsione o/w, giusto?
    Funziona lo stesso a patto di stare su un 20-30% di grassi?
    E’ per quello che nella ricetta richiesta per crema giorno lo sostituite con gli altri emulsionanti?
    Grazie!

  18. maria teresa

    riguardo alla crema notte l’ho fatta più volte ma seguendo fedelmente la ricetta ma si divide il giorno successivo, ho pensato di sostituire l’emulsionane con 6gr Methyl Glucose Sesquistearate (emulsionante)
    – 2gr Cetearyl Alchool (fattore di consistenza)
    – 2gr Glyceryl Stearate (emulsionante) che avete usato nella ricetta x la crema da giorno, oppure saà una temperatura sbagliata per cui con l’emulsionante ◦Polyglyceryl-3 Oleate non va bene, visto che nella ricetta non vedo la temperatura, a questo punto vi chiedo a quanti gradi devono essere le due fasi? e se colessi aggiungere alle creme , senza cabiare nulla, degli attivi ,in che percentuale posso metterli senza che si smolli? grazie x l’aiuto
    maria teresa

  19. Elisabetta

    Salve io avrei una domanda da porre? ma il pantenolo, in quanto attivo non andrebbe messo a freddo nella terza fase del procedimento? E poi, non mi spiego la fase B, senza un gelificante! Grazie

  20. maria teresa

    ho realizzato questa ricetta di Lucia della crema giorno è molto liquida come mai? è proprio cosi’ o ho sbagliato qualcosa?

  21. maria teresa

    ho fatto la crema da notte nuova versione e ho visto che siscioglie l’olio di ricino idrogenato e ho esuito, ma ho un iconveniente ,che quando aggiungo il burro e il resto degli oli , l’olio di ricino si cristallizza e mi da problemi a scioglirsi insie agli altri, come mai’ forse li devi riscaldare prima di aggiungerli all’olio di ricino idrogenato?

  22. Laura

    Ciao Teresa,
    Luigi ti ha già risposto via mail, ma ti rispondiamo anche qui così se qualche lettrice/lettore ha i tuoi stessi dubbi può trovare la soluzione!
    L’olio di ricino idrogenato è un grasso solido che dona consistenza alla fase oleosa.
    Solidifica se non sbaglio a circa 60 gradi, per cui è bene scioglierlo a bagnomaria e poi aggiungerci la fase grassa della crema fino ad avere un composto omogeneo portando comunque tutta la fase alla temperatura di circa 50-60 gradi
    E’ bene portare anche la fase acquosa sempre a 50-60 gradi e a quel punto è possibile emulsionare le due fasi
    Buon lavoro 🙂

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