RICETTE FAI DA TE

Ricetta crema doposole Aloe e Calendula


Scritto da Luigi

Ingredienti

Gli ingredienti (utili per realizzare 200gr di crema)
FASE A
– 18,4 gr Oleolito calendula (base vegetale, attivo)
– 20gr Caprylic/Capric Tryglycerides (base vegetale)
– 6gr Methyl Glucose Sesquistearate (emulsionante)
– 2gr Cetearyl Alchool (fattore di consistenza)
– 2gr Glyceryl Stearate (emulsionante)

FASE B
– 80 gr Gel di Aloe (attivo)
– 6gr Glycerin (umettante)
– 65,6gr Acqua

Difficoltà

Preparazione

Miscelare gli ingredienti della FASE A (grassa) e della FASE B (acquosa)separatamente e poi scaldarle – sempre separatamente – portando la temperatura a 60-65 °C.
Aggiungere la fase oleosa (FASE A) alla fase acquosa (FASE B) continuando a mescolare.
Agitare con il minipimmer e continuare a mescolare fino a completo raffreddamento. La consistenza sarà quella di un’emulsione cremosa compatta, aumenterà gradualmente con il raffreddamento passando da liquida a compatta.
Alla fine del procedimento controllare il ph che deve essere circa 5 (per usi casalinghi potete farlo semplicemente con una cartina tornasole).

Modo d'uso

Questa crema naturale si conserva per circa 3-4 settimane in frigo senza l’aggiunta di conservanti o oli essenziali, avendo cura di non prenderla con le dita ma usando un cucchiaino /spatola per evitare la contaminazione batterica.
In alternativa è possibile aggiungere alla formulazione lo o,5% di conservante (come questo, ad esempio). In questo modo la durata della crema si prolunga ad un anno.
La crema può anche essere personalizzata con oli essenziali: ideali come doposole lavandamenta e ylang ylang.

Per preparare questa ricetta


Comments

  1. Ro.beta

    ciao luigi volevo sapere, se al posto del emulsionante Methyl Glucose Sesquistearate ci mettessi la lecitina di sonia fa lo stesso? ^_^ Grazie Buona giornata

  2. Chiara

    Ciao Luigi,
    Ciao Lucia,
    mi chiedevo se avete un po’ di tempo per dirmi la vostra rispetto all’estrazione manuale di aloe, io sono piena di piante (che figliano come coniglietti!!) La prima pianta la ho da circa 5/6 anni. Stavo cercando in giro informazioni e sto leggendo e sentendo un po’ di tutto, a volte anche informazioni contrastanti! Comunque mi sembra che fino ora sono un po’ tutti d’accordo sul fatto che il tempo balsamico sia a partire dal 4° anno della pianta, che si deve estrarre in luogo fresco e scuro (possibilmente di notte) ma poi non capisco bene se mi conviene recidere le foglie e triturarle tutte intere o prendere solo il gel (che anche non mi è chiaro se e come precisamente vada separato dall’aloina e le altre sostanze contenute nel succo più scuro)… insomma so che sono stati scritti trattati interminabili sull’aloe..ma magari voi mi sapete dare un consiglio semplice e casalingo per utilizzare le circa 50/60 piante che ho per fare creme e saponi???!!!
    GRAZIE
    a Presto
    Chiara

  3. Lucia

    Ciao Ro.beta, no, la lecitina di soia non va bene per questa formula!!

  4. Lucia

    Ciao Chiara,
    bella coltivazione la tua!
    Sì, è vero..l’Aloe è fotosensibile e dovrebbe essere estratta al buio (o comunque non sotto la luce solare diretta) per mantenerne intatte le proprietà.
    Per estrarla consigliamo di tagliare la parte esterna incidendo prima i bordi e poi “sbucciando” i due lati. Poi frullare solamente il gel interno..Puoi usarlo direttamente sulla pelle, nella fase acquosa di creme e lozioni oppure sostituirla ad una parte di acqua quando fai il sapone.
    In casa non esistono a mio avviso dei metodi verificati per estrarre l’aloina. In ogni caso la sua controindicazione è quella di essere amarissima e un potente lassativo..In cosmetica è un blando allergizzante, che salvo rari casi non comporta problemi, quindi non starei a preoccuparmi troppo.
    Ti ricordo anche che il gel di aloe così estratto deve essre conservato in frigo (ed allora dura qualche settimana) oppure ci devi mettere dei conservanti. Ma la cosa migliore è prenderne un pochino alla volta direttamente dalla pianta!!

  5. morena

    buongiorno sono morena sto facendo l ordine di alcuni prodotti sul vostro sito ma siccome sono alle prime armi avrei bisogno di sentirmi piu sicura con delle ricette vostre. Vorrei fare un tonico un detergente una maschera un peeling crema giorno notte magari con acido glicolico dato che stiamo andando nell’inverno . Ho la pelle mista ed ho 40 anni. Non so se riuscite a darmi tutto ma forse potete darmi un link da seguire. Grazie mille a presto

  6. morena

    Forse chiedo troppo ma mi basterebbe la ricetta per fare il tonico per il momento . Altra domanda dove trovo sodio ialuronato sul vostro sito ? Miservivano anche delle argille o delle polveri come centella asiatica ma non la trovo. Cosa posso utilizzare al loro posto ? Grazie

  7. Luigi

    Ciao Morena, intanto la ricetta del tonico.
    Un tonico può essere preparato semplicemente utilizzando degli idrolati puri, ogni pianta aromatica ha le sue proprietà (li trovi qui https://www.lasaponaria.it/bottega/aromi-naturali/). Per renderlo più idratante potresti aggiungere alle acque aromatiche un 2% di glicerina vegetale (https://www.lasaponaria.it/bottega-online/varie/glicerina-vegetale/)..
    Noi di argille abbiamo a disposizione argilla verde ventilata e il peloide, sono ottimi per fare delle maschere principalmente per le pelli grasse (al momento non sono sul sito, ma se ti servono scrivici una mail..)

  8. Luigi

    Ciao Morena, sono tante le ricette che chiedi.. stiamo giusto giusto preparando dei kit completi di manuale di istruzioni per la realizzazione di questi e di altri cosmetici fatti in casa, bisogna solo aspettare una decina di giorni e pubblichiamo tutto sul sito! A presto 😉

  9. morena

    Grazie luigi sei molto gentile . Visitero molto volentieri il tuo sito per scaricare tutte le ricette. Quando mi sentiro sicura faro il mio primo ordine .Grazie ancora gentilissimo

  10. silvia

    insomma, avendo un mare di calendula spontanea a disposizione e producendo olio di oliva, dopo aver messo da parte oleolito in quantità come posso impiegarlo e conservarlo al meglio?

  11. luigi

    Sono un apicoltore e ho a disposizione una grande quantità di cera, miele, propoli, pappa reale, mi piacerebbe fare una semplice cera per le mani anche solo con olio (di mandorla-tanto devo comperarlo, uno vale l’altro-accetto consigli) con miele e cera d’api. voglio fare crema nutriente per le mani.
    per conservarla si deve aggiungere qualcosa d’altro.
    grazie Esterina

  12. Luigi

    Ciao, la ricetta è abbastanza semplice, perchè ti basta mescolare olio di mandorla (va benissimo, oppure puoi usare il germe di grano ricco di vitamina E) e cera d’api per ottenere un ottima cremina per le mani. La cera d’api va usata in un rapporto del 8-15% a seconda di come vuoi avere la crema solida ( più cera ovviamnete ti porta a una crema più compatta).
    Non è necessario aggiungere conservanti, al massimo se usi olio di mandorla un po’ di vitamina E che serve per evitare che l’olio irrancidisca.
    Questa è al ricetta più semplice…puoi fare tutto a bagnomaria.

    Ciao e grazie

  13. Perla

    Ciao ragazzi, è iniziata per me (grazie a voi!) l’era dell’Autoproduzione, sono soddisfatta delle ricette che ho provato ma adesso arrivano gli interrogativi! ..soprattutto sugli addensanti ed emulsionanti di cui ce n’è un’infinità!Parliamo di creme. Leggendo i vostri e altri suggerimenti ho capito che la cera d’api è meglio x le creme W/O -sempre che io abbia capito bene!- e comunque che hanno una consistenza corposa (tipo crema notte), per il resto degli addensanti ed emulsionanti, potete farmi capire, anche se un chimico non sono, quale è meglio per quale risultato?? Almeno in linea di massima, è per capire quello che faccio, non mi piace solo eseguire diligentemente, preferisco sapere perchè uso un ingrediente piuttosto che un altro. Spero di non stare chiedendo un “Bignami di chimica” ^_^ grazie e a presto. Perla

  14. Luigi

    Ciao Perla, grazie a te per sperimentare con i nostri prodotti!
    IN effetti quello che chiedi non è semplice…perchè considera che dietro la scelta di un emulsionante o di altri ci sono molti fattori. Le cose più generali e semplici da dire sono che esistino due tipi di emulsioni, come ho visto che già sai, e quelle con alte percentuali di oli si chiamano appunto W/O e la cera d’api può fare da emulsionante per questo tipo di preparazioni, apatto che la % di acqua sia molto bassa.
    Per le creme O/W invece normalmente si utilizza sempre una coppia di emulsionanti (a volte li trovi già assieme nello stessa materia prima) , uno con caratteristiche più idrofile e uno con caratteristiche più lipofile. I più comuni sono i famosi PEG, che però non troverai mai sul nostro sito in quanto derivati da ossido di etilene.
    Al momento noi abbiamo il Sesquistearato, il Glyceryl Stearate, e il Cetearyl Alchol, per le emulsioni W/O ma in programma ne aggiungerememo altri 2-3 nel giro di poco..

    Per altre info siamo a disposizione
    Ciao

  15. Perla

    Grazie, siete sempre gentilissimi… vorrà dire che terrò in serbo altre domandone e per ora… sperimento! Grazie anche per i vostri prodotti che hanno una qualità strepitosa. A presto, Perla

  16. Perla

    Ciao ragazzi, sto per effettuare un nuovo ordine dal vostro sito e vorrei chiedervi questo:
    1) disponete di olio di vinacciolo?
    2) l'”emulsionante vegetale” che mi avete fornito nel kit “calomomilla” è possibile acquistarlo o è uno di quelli già indicati nel sito ma io non lo riconosco?
    Grazie,
    Perla

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