Si
amo di fronte ad una scelta: sempre più negozi, persone, movimenti dell’economia solidale ci richiedono che i nostri prodotti cosmetici siano certificati biologi per poter collaborare con loro.
Noi per le nostre produzioni abbiamo sempre selezionato con cura gli ingredienti valutandone ogni loro impatto diretto e indiretto, sull’uomo e sull’ambiente. Scegliere ingredienti biologici è sempre stata una nostra priorità, indipendentemente dalle certificazioni.
Fino a questo momento abbiamo scelto di non certificarci biologico. Una scelta consapevole, ma oggi i tempi sembrano cambiati ma la certificazione sembra essere sempre più una necessità. Stiamo quindi studiando i disciplinari dei vari Enti e valutando di certificare i nostri cosmetici come bio.
Tu cosa ne pensi? Meglio certificarsi oppure no?
Quali sono le certificazioni del biologico in cosmetica che ti sembrano più affidabili?
Ecco le nostre riflessioni..
Perché i nostri cosmetici biologici non sono certificati biologici
Tre sono le ragioni fondamentali perché abbiamo scelto fino a questo momento di non avvalerci delle certificazioni del biologico.
La prima riguarda la filosofia con cui scegliamo le materie prime, basata sulla conoscenza diretta di piccoli produttori, la seconda si basa sulla considerazione della poca affidabilità e rigore di molte certificazioni del biologico in cosmetica e la terza è una ragione di costi.
1. La filosofia: piccoli produttori, fiducia e conoscenza diretta
Da sempre abbiamo scelto di utilizzare ingredienti biologici, rivolgendoci in prevalenza a piccoli produttori nell’acquisto delle materie prime.
Una scelta spesso guidata più dalla conoscenza diretta e dalla percezione sul”campo” dell’onestà e della cura messa nelle coltivazioni più che basandoci su certificazioni o etichette. Anche perché, spesso i piccoli produttori, non hanno produzioni quantitativamente sufficienti per giustificare i costi delle certificazioni (anche se qualitativamente se le meriterebbero di sicuro!).
2. Mancanza di rigore in molte certificazioni del biologico in cosmetica
Quando siamo partiti ad occuparci di cosmetici naturali non eravamo in tanti. Ora sembra che tutti si siano convertiti al biologico e alle cose “genuine”. Fateci caso: esiste in commercio un cosmetico o un detergente che non riportino in etichetta “naturale”? Leggendo poi con attenzione gli ingredienti riportati in etichetta ci si accorge che gli ingredienti biologici sono meno dell’1% della formula e che di green, c’è solo il marketing… Ad avvallare queste tecniche di vendita spesso ci sono anche delle certificazioni “prodotto naturale” “biologico”. Che poi, andando a leggere con attenzione alcuni disciplinari, di garanzie non ne offrono molte..
3. I costi
Le certificazioni hanno dei costi. In alcuni casi basta pagare per essere certificati. E’ una spesa di marketing più che di sostanza. E, come potete ben capire, il costo incide diversamente se la tua produzione è di centomila pezzi oppure mille. Per un piccolo laboratorio i costi da sostenere incidono quasi necessarimente sul costo del prodotto finito. La nostra politica di prezzo è stata sempre molto sobria: il nostro obiettivo è diffondere una cosmetica”sana” e portarla all’utilizzo quotidiano, non creare prodotti di bellezza solo per pochi. Questo ci porta a lavorare con margini ridotti rispetto a marchi più famosi… Abbiamo deciso di non scendere a compromessi sulla qualità degli ingredienti utilizzati e l’artigianalità del processo produttivo, ma sicuramente siamo stati molto attenti e sobri su altre voci di costo.
Perché stiamo pensando di certificare i nostri cosmetici come biologici
1. Maggiori tutele per i clienti
La principale ragione per cui stiamo pensando di certificare i nostri cosmetici come biologici è la tutela dei nostri clienti. Per tutti quelli che non hanno la possibilità di venirci a trovare di persona, controllando direttamente che quello che facciamo lo facciamo con amore e passione e che quando diciamo che utilizziamo ingredienti biologici e naturali è tutto vero, una scelta consapevole e non semplicemente una moda. Con la certificazione una terza parte garantisce per noi, appunto certifica quello che facciamo e che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente naturali e biologici.
2. Maggiore trasparenza e possibilità commerciali
Sempre più negozi e persone utilizzano come criterio discriminante di scelta la certificazione biologica. Certo, è una garanzia in più e sicuramente facilita il compito del consumatore consapevole. Però spesso si è arrivati al paradosso che si sceglie un prodotto certificato biologico (in cui tolta l’acqua, gli ingredienti bio sono una piccolissima percentuale), fatto da una multinazionale in Cina pagandolo di più, anziché un prodotto altrettanto biologico ma fatto in italia, da una piccola azienda e non certificato (ahimè, è capitato anche a me). Siamo rimasti un po’ toccati da questa considerazione che ci sta’ penalizzando in alcune occasioni, e quindi se per essere “creduti” è necessario il bollino…
3. Tendenza al miglioramento continuo
L’adesione ad un disciplinare e il confronto diretto con chi si occupa di cosmetica sostenibile sono sicuramente uno stimolo alla riflessione e al miglioramento. Certificarsi (con enti affidabili) significa anche rivedere alcuni aspetti del proprio modo di lavorare e dotarsi di un sistema in grado di garantire trasparenza e tracciabilità di ogni materia prima, formalizzando di fatto prassi che già mettiamo in atto.
Queste sono le nostre riflessioni viste “da dentro”. Ma ci piacerebbe molto conoscere anche un altro punto di vista, il tuo!
Cosa ne pensi? Ti fidi delle certificazioni del bio in cosmetica? Possono essere utili per un piccolo laboratorio?
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Cari, conosco molte persone che non si certificano biologico pur producendo prodotti di alta qualità. Personalmente la certificazione bio per me non è totale garanzia di qualità. Ci sono prodotti bio che sicuramente sono inferiori ad altri prodotti della stessa categoria non bio, però fatti ad arte. Valutate i pro e i contro…consapevoli che la certificazione è solo un’etichetta in più (e ci sono più certificatori che produttori
)))))))))))))
bacioni
Si, effettivamente penso che tu abbia proprio ragione.
E’ una decisione difficile, perchè al tempo stesso stiamo riscontrando pareri discordanti, specialmente tanti negozi del biologico vorrebbero i nostri prodotti, ma solo se certificati, e quindi stiamo valutando anche i diversi enti certificatori…
Grazie del tuo commento…e della tua fiducia!!!
ciao
Luigi
Sicuramente la certificazione dovrebbe dare una garanzia in più, anche per gli scettici!
Un’azienda che non si avvalga delle certificazioni BIO non sta per me a significare che non produca cosmetici BIO. Non solo. Un’azienda che si dichiari BIO e che non goda delle certificazioni, si espone maggiormente a controlli. E questi controlli sono a rischio dell’azienda, non del consumatore. Un’azienda che si dichiarasse BIO e che poi non producesse BIO, che interesse avrebbe dunque a vendere prodotti che dichiarino il falso esponendo quindi se stessa a grossi rischi (come la chiusura dell’azienda)?
Io ritengo invece che sia importante sostenere anche quelle piccole realtà che per diverse motivazioni (non da ultima quella dei costi delle certificazioni stesse) non possono ancora accedere alle certificazioni stesse, pena la qualità di quel che producono o della quantità. E’ meglio investire nella qualità che nelle certificazioni, ed è fuori di dubbio. E dubito che un’azienda non bio si esporrebbe dichiarando di esserlo, con tutti i rischi conseguenti.
A conclusione, il mio parere spassionato è: la certificazione la si fa se si può e quando si può. Ma non dev’essere un requisito indispensabile per le piccole realtà.
Ho gradito molto la vostra richiesta di un parere a noi clienti. Io concordo pienamente con voi sull’importanza del rapporto fiduciario e sulla cura che mettete nella selezione degli ingredienti e sono piuttosto scettica sulla scelta di noi acquirenti di affidarci ciecamente alla tutela della certificazione. Siccome ho letto altrove che per una piccola realtà, come è anche la vostra, la certificazione comporta costi non indifferenti che si ripercuotono inevitabilmente sul prezzo dei prodotti, vi propongo di pubblicare una stima di quanto la certificazione potrebbe incidere sul prezzo finale in modo da renderci più consapevoli di quanto costa a voi e a noi la certificazione. Grazie
Ciao Barbara, hai proprio ragione!!!
Condividiamo pienamente la tua opinione..
Noi dopo una lunga meditazione abbiamo deciso di certificarci con Suolo e Salute, con cui abbiamo intrapreso un percorso di lavoro e collaborazione interessante.
Siamo però completamente d’accordo che la certificazione non deve essere l’unico strumento di valutazione per giudicare un azienda!!
Si tratta di un valore in più, ma – ribadisco mi auguro che non sia il solo (e il più importante ) parametro di valutazione..
Ciao Anna,
grazie del tuo commento, è uno spunto decisamente interessante…
Non è una cosa semplicissima quella di valutare esattamente i costi sul singolo prodotto. Ovviamente dipende dai quantitativi, dalla distribuzione, dal tipo di prodotto..diciamo che possa incidere indicativamente da un 5 ad un 10%. Da parte nostra – come sempre – cercheremo anche in questo caso di contenere il più possibile i costi (anche se quest’anno abbiamo sofferto di un aumento considerevole dei costi delle materie prime) e di non gravare sui nostri clienti!
A presto!