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Cos’è il vero sapone di Marsiglia?

“Non si potrà utilizzare nella fabbricazione di sapone, insieme a barrilla (soda di Spagna), soda o cenere, nessun grasso, burro né altre sostanze; ma soltanto puro olio di oliva, e senza mescolanza di grasso, a pena la confisca delle merci”.

Questo è il testo dell’editto che proclamè il l Re Sole nel 1688 per sancire il procedimento di saponificazione ed eliminare le contraffazioni del sapone di Marsiglia.

Ahinoi, un editto che ebbe vita breve..

Già a partire dal 1820, nuovi tipi di grassi furono importati e transitarono per il porto di Marsiglia per fabbricare il sapone: il sego, gli oli di palma, d’arachide, di cocco e di sesamo che permettevano di ridurre i costi anche se a scapito della qualità.

Oggi se guardiamo  sugli scaffali dei supermercati troviamo saponi di marsiglia di tutti i tipi..verde fluo, gelatinosi, nella versione liquida superpulente.
Tutti rigorosamente chiamati Marsiglia, nome che ormai è diventato sinonimo di sapone naturale da bucato.
Ma siamo sicuri che sia lo stesso Marsiglia che consigliano i dermatologi per le pelli arrossate dei bimbi?
Non credo proprio!
Basta leggere le etichette per rendersi conto che non è proprio tutto naturale quello che viene chiamato Marsiglia..

Di cosa è fatto l’autentico sapone di Marsiglia

I primi saponieri Marsigliesi crearono i loro saponi con la materia prima maggiormente disponibile nelle loro terre..l’olio di oliva!
Il vero sapone di Marsiglia era dunque fatto solo con olio d’oliva (lo riconoscete in etichetta come Olea Europaea Oil), soda e acqua. E’ un sapone delicatissimo, ha un buon potere lavante e fa poca schiuma.
Anche se una volta veniva usato principalmente per il bucato, il sapone di Marsiglia così inteso  è un vero toccasana per la pelle, anche per quelle più sensibili! Ed è proprio questa la ricetta originale a cui Marsiglia deve la sua  fama mondiale per i saponi (e dalla quale abbiamo preso ispirazione per il nostro sapone extravergine)!
L’olio di oliva rimane infatti l’olio principe per la saponificazione, per le sue ottime proprietà sulla pelle e per la sua ricchissima frazione di insaponificabili…ecco perchè anche noi lo abbiamo scelto come ingrediente base di ogni nostra ricetta!
Anche se l’originale era neutro, la profumazione che caratterizza sicuramente di più il sapone di Marsiglia è un odore agrumato, aspro e pungente..quello dell‘olio essenziale di Citronella (Cymbopogon Nardus Oil)!

Ovviamente, anche in questo caso, i mastri saponieri di una volta cercavano di reperire in loco gli ingredienti delle loro ricette, proprio come facciamo noi, a nostro modo, moderni saponieri ecologisti!


Come si fa il sapone di Marsiglia

Eh sì, la cosa bella è che il sapone di Marsiglia si può fare anche in casa..anzi a dirla tutta è una delle primissime ricette che si sperimentano, tra le più semplici.
E una nostra amica e saponificatrice appassionata ci ha fatto notare che qui mancava proprio questa ricetta base e ci ha postato il suo contributo in nostra salvezza..Presto aggiornamenti!

Comments

  1. annalisa

    ciao, io prendo sempre un sapone di marsiglia biologico che come ingredienti ha : cocco nucifera oil,acqua,sodium hydraxide,potassium,olea europea oil ,etidronic acid.
    lo trovo fantastico,, anche perchè ha il marchio vegan ok.
    ma tutti gli ingredienti sono di più di quelli che leggo qui,come prodotto naturale,,, – cosa ne pensate?

  2. Luigi

    Ciao, se non sbaglio è il sapone di officina naturae, è un ottimo sapone, uguale al nostro, ma senza oli essenziali.
    si tratta di tutti componenti naturali, acqua, soda e potassa, oli di oliva e cocco.
    acido citrico ed etidronic come antiossidanti

    Ciao e grazie

    Luigi

  3. Laura

    Buonasera,finalmente qualcuno dice chiaramente cosa vuol dire “sapone di Marsiglia”,anche se nell’ articolo si specifica che é possibile aggiungere alla ricetta originale degli aromi(biologici) ,che in genere mi creano disagi alla .
    pelle,sempre e comunque (sono intollerante anche alle arance ,ne mangerei tre per volta,ma sono costretta a rinunciarvi).
    Molte persone si lasciano trarre in inganno da diciture tipo
    “al profumo di Marsiglia ” o “con scaglie di Marsiglia “,e non si peritano di leggere bene le etichette sul retro dei flaconi oppure l’ elenco degli ingredienti stampato sulle saponette.
    Quando li stampano.
    A me preme comunque il fatto di non uscire da sotto la doccia con un prurito quasi insopportabile,poi usino anche l’ olio di cocco;l’ importante é che il sapone non ti si appiccichi addosso e non vi rimanga,come capita con i bagnoschiuma (anche quelli “neutri”),perlomeno se sono di bassa qualità.
    Per abbreviare il discorso ,io adopero i Marsiglietti ,quelli della Nesti Dante,ditta che prima,mi sembra,rifornisse anche le FFAA.
    Si tratta di un prodotto di non eccelsa qualità,adatto più che altro per lavarsi,poichè non profuma e neanche poi é rispettoso dell’ editto citato…
    Ma così almeno non vivo il momento della doccia in maniera negativa.Tanto per lavare,lava.E si toglie bene.
    Ad ogni modo gli ingredienti andrebbero sempre scritti,possibilmente in italiano,non in latino o in inglese.
    Se,infatti, per i botanici e per gli acculturati é quasi tutto comprensibile per contro,,la gente comune non ci capisce molto.
    E poi dei saponi in giro si parla poco,per quanto siano la seconda risorsa per l’ igiene (la prima é l’ acqua,ma tanto se la stanno fregando ).

    Neo

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