I vincitori del concorso di autoproduzione saponosa
scritto da : Lucia il 12-12-2011
Saponiere e saponieri di tutta italia (e non solo) non si sono risparmiati in quanto a creatività e inventiva. Fare una classifica è difficile e – a parere delle giurate del premio “provare per credere” – è stato anche molto complicato votare i saponi pervenuti e dover scegliere il vincitore… |
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Ricetta sapone-scrub nutriente!
scritto da : Vinsent il 28-11-2011
Ecco a voi la ricetta del sapone-scrub nutriente realizzata da Vinsent per il concorso di autoproduzione di sapone.
Questa ricetta rappresenta il Salento e un mix di culture. Infatti, l’olio di oliva utilizzato è autoprodotto ma gli altri ingredienti sono caratteristici di diversi luoghi e città, come ci spiega l’autore. L’effetto scrub è garantito dai semi di papavero e dall’argilla verde contenuti nell’impasto e il nutrimento è dato dagli oli con cui è formulato il sapone. Qiesta ricetta è realizzata con il metodo a freddo. -


Ricetta sapone Sibilla
scritto da : Fawzia il 28-11-2011
Questa ricetta molto scenografica è realizzata da Fawzia per il concorso di saponificazione e rappresenta i Monti Sibillini.
“Ho creato questo sapone ispirandomi ai boschi fatati e ai prati dei Monti Sibillini che ogni giorno ho la gioia di ammirare dalle mie finestre – ci spiega l’autrice – è bianco come la silenziosa neve che acquieta l’anima di coloro che si aggirano nei boschi dormienti durante la stagione invernale.
Una fascia gialla scorre nel mezzo, qui si concentrano alcuni petali seccati di calendula, camomilla, violetta…per ricordare sia i raggi del sole che attraversano il fitto fogliame dei boschi creando la fantastica sensazione di poter scorgere da un momento all’altro una fata, sia i fiori che inondano di forme e colori i prati di questi monti in primavera ed estate.
E’ un sapone delicato, rinfrescante che lascia la pelle morbida come le acque degli innumerevoli ruscelli che sgorgano allegri da quelle rocce.
In onore della “fata” che per secoli ha dimorato fra questi magici luoghi e che ancora oggi affascina anche i più increduli, l’ho chiamato sapone Sibilla.”





